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mercoledì 28 settembre 2011

Nuvolari vince al Tigullio a modo suo, 13 Aprile 1924,

Nel 1924, al GP del Circuito del Tigullio, in Liguria
Nuvolari condusse una gara estremamente tirata,
uscendo spesso di pista e fermandosi, in alcuni casi, a picco sul mare.
A pochi giri dall’arrivo, si stacca una ruota e la sua "Bianchi 18"
finisce malamente in un fosso.
Il meccanico rimane svenuto e non può rimettere insieme la vettura,
quindi Nuvolari chiede aiuto agli spettatori.
Dopo averla rimessa assieme alla meno peggio,
carica in macchina il meccanico privo di sensi,
riparte e vince la gara,  superando De Sterlich su Bugatti
e nel finale Ballestrero su OM per 18 secondi.

Gli spettatori al traguardo, comunque,
assistono ad uno spettacolo che ha dell’incredibile:
il mantovano vince la corsa su un’auto ormai sui cerchioni
e senza seggiolino di guida né volante,
sostituito da Nuvolari con una chiave inglese,
col meccanico ancora svenuto al fianco.


martedì 27 settembre 2011

Nuvolari e L'Alfa Romeo 16C Bimotore, 15 Giugno 1935

Il 15 Giugno 1935 Tazio Nuvolari tenta di battere due primati mondiali di velocità sull’Autostrada Firenze-Mare, utilizzando la “mostruosa” Alfa Romeo“bimotore”, creata da Enzo Ferrari
per resistere alle imbattibili Mercedes ed AutoUnion Tedesche.
La giornata scelta per il tentativo è poco felice poiché tira un forte vento,
Nuvolari però prova ugualmente e parte.
Mentre la macchina viaggia a circa 320 km/h, viene investita lateralmente da una forte raffica di vento che causa una spaventosa sbandata di oltre 200 metri,
Nuvolari riesce comunque a controllare l’auto dimostrando una freddezza ed un’energia fuori dal comune,
c'è da notare che l’auto pesa 1300kg ed è molto difficile da controllare già a 150 km/h.
Nonostante lo spaventoso “imprevisto” Tazio prosegue,
neutralizza un’altra analoga sbandata poco dopo, e stabilisce due primati:
percorre in 11 secondi il chilometro lanciato alla media di 321,420 km/h,
e in 17 secondi il miglio lanciato con media di 323,125 km/h
(con una punta, nell’ultimo tratto percorso, di oltre 360 km/h!!!!!!!!!!!!!!).
«Non avevo mai affrontato un pericolo così tremendo, nemmeno il giorno in cui presi fuoco a Pau», dichiarerà anni dopo ricordando l’episodio.


L'Alfa Romeo 16C Bimotore del 1935 della scuderia di Enzo Ferrari,
2 motori 8 cilindri Alfa Romeo da 3165 cc, uno davanti ed uno dietro al posto di guida
guardate le ruote ed immaginatela a 360kmh...

        La potete vedere in video qui :   http://youtu.be/ME3m1Rz2RzE

Notate come il pilota che la prova ai giorni nostri abbia già le sue difficoltà a tenerla in strada agli 80-100 all'ora.

lunedì 26 settembre 2011

Tazio Nuvolari, un mito.

 1932
Tazio Nuvolari è nato a Castel d'Ario il 16 novembre 1892 e si è spento a Mantova l'11 agosto 1953.
Ha iniziato a correre a 28 anni, nel 1920, ed ha continuato a farlo, prima in moto e poi in auto, fino al 1950.
A 58 anni ha disputato la sua ultima gara, vincendola.
Nel corso della sua lunga vita sportiva ha partecipato a ben 353 competizioni, 124 in motocicletta e 229 in automobile, conquistando 105 vittorie assolute e 77 di classe e facendo registrare per 100 volte il giro più veloce.
E' stato 7 volte campione italiano ed ha conquistato 5 primati internazionali di velocità,
stabilendo nel 1935 il record dei 330,275 kilometri orari.
E' stato anche coinvolto in numerosi gravi incidenti, riportando ferite e fratture in tutto il corpo.
Ha rischiato di morire bruciato vivo nel rogo della sua macchina o di rimanere schiacciato dal peso della vettura.
Ma nulla lo ha mai fermato. Le sue imprese hanno fatto di lui una leggenda.
 

Enzo Ferrari lo ha definito "il più grande di tutti" .
Ferdinand Porsche lo considerava "il più grande pilota del passato, del presente, del futuro" .

Nuvolari con Enzo Ferrari, a sinistra. 
Al Traguardo senza volante